Provengo da Atlantide.
Un luogo in cui il sognare genera energie palpabili.
Un continente tanto maestoso ed invidiato da finire presuntuosamente sotto le acque, forse per sfuggire ad una realtà troppo insulsa e troppo logorante.
Un regno in cui volare è sicuro. In cui respirare è atossico e in cui bere rigenera gli organi addominali non li strema portandoli alla morte.
Non esiste il vizio nel mio mondo. Non c’è odio ne arroganza. Non si è mai pronunciata la parola solitudine poichè ogni mattino è una gran festa in cui tutti quanti colmi di affetto condividiamo la felicità, le piccolezze, i teneri sguardi.
Leggero, il vento profuma di zucchero a velo e rende l’aria magica e azzurrina. Arpe e flauti accompagnano turbini di petali che affannosamente circondano i passanti.
Provengo da Atlantide.
Dormire è pace. Cucinare e mangiare è magico. L’abbracciare chi si ama è puro. Credere nella vita è un obbligo. Pensare alla morte è impensabile. Le amicizie rivelano fiducia e affetto. Le famiglie sono un tenero nido di virtù. Gli amori sono l’esaltazione della vita e della sincerità. Non esiste violenza, rabbia, rancore. Non si pensa troppo nè troppo poco. Ci si stima e ci si ama, la propria immagine riflessa allo specchio è motivo di vanto ed orgoglio. Non si piange se non di gioia.
Provengo da Atlantide.Ma Atlantide è oramai lontana e distrutta. Sparita per sempre annega nella marea di ricordi che la mia mente confusa disprezza e rinnega.
E gli dei tirarono a sorte.
Si divisero il mondo:
Zeus la Terra,
Ade gli Inferi,
Poseidon il continente sommerso.
Apparve Atlantide.
Immenso, isole e montagne,
canali simili ad orbite celesti.
Il suo re Atlante
conosceva la dottrina della sfera
gli astri la geometria,
la cabala e l’alchimia.
In alto il tempio.
Sei cavalli alati,
le statue d’oro, d’avorio e oricalco.
Per generazioni la legge dimorò
nei principi divini,
i re mai ebbri delle immense ricchezze
e il carattere umano s’insinuò
e non sopportarono la felicità,
neppure le felicità,
neppure la felicità.
In un giorno e una notte
la distruzione avvenne.
Tornò nell’acqua.
Sparì Atlantide.


